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Trieste Next 2019

Tre giorni dedicati all’intelligenza artificiale e alle implicazioni che avrà in tutti gli ambiti dell’attività umana, con un ricco programma di conferenze, animazione scientifica e appuntamenti di approfondimento.
Torna dal 27 al 29 Settembre in Piazza dell’Unità d’Italia e dintorni il festival della ricerca scientifica Trieste Next. Titolo dell’ottava edizione è Big Data, Deep Science. Il futuro della ricerca e dell’uomo nell’epoca dell’intelligenza aumentata.

Oltre a decine di grandi nomi internazionali e nazionali un appuntamento d’eccezione di questa edizione è quello con la “N/R Laura Bassi”, la nuova nave rompighiaccio dell’Istituto di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS inaugurata e presentata al pubblico in anteprima assoluta durante il festival. In contemporanea con Trieste Next 2019, la sera del 27 settembre si svolgerà inoltre La Notte Europea dei Ricercatori. La cerimonia di apertura si terrà il 27 settembre alle 11, in Piazza dell’Unità d’Italia.

Ai microfoni di Radio Punto Zero ad approfondire l’evento il Rettore dell’Università di Trieste Roberto Di Lenarda:

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www.triestenext.it

Ogni giorno nel mondo vengono lasciate miliardi di tracce: ogni nostra ricerca in internet, ogni “movimento” di una macchina di uso comune o di un apparecchio industriale. Una miniera inestimabile di informazioni, i big data, che però servono a poco se non si trovano strumenti, modalità, approcci per interpretarli. In che modo la scienza dei big data cambierà la medicina? È possibile utilizzarli per studiare il riscaldamento globale? In un mondo sempre più dominato dall’automazione, l’intelligenza di queste macchine andrà a sostituire le capacità umane o ne sarà un’estensione e un potenziamento?
La crescente importanza dei big data nella ricerca scientifica ha portato all’emergere di nuovi approcci e paradigmi, come la deep science, che collega e integra livelli di analisi diversi, e la creazione di strumenti come l’intelligenza aumentata, la sola in grado di “capire” le enormi quantità di informazione che la moderna tecnologia rende oggi disponibili. Tutto questo riguarda i campi di ricerca più disparati, dalla salute al clima, passando per l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, l’applicazione
nel campo industriale e molto altro ancora.
Questo ampio e variegato panorama è ben rappresentato a Trieste Next 2019 anche attraverso l’esperienza diretta dei tanti e autorevoli istituti di ricerca del territorio. Questo polo scientifico è infatti fra più competitivi in Europa e negli ultimi anni sta sviluppando una notevole expertise proprio  nell’ambito dei big data e del supercalcolo. Il supercomputer Ulysses di
SISSA/ICTP; la nomina del Centro Internazionale di Fisica Teorica ICTP da parte dell’agenzia Unesco International Telecommunication Unit a centro di eccellenza internazionale per i big data e l’internet delle cose; la collaborazione della SISSA nel progetto della rete europea di computer di classe pre-exascale sono solo alcuni degli esempi fra i quali non manca anche un’offerta formativa eccellente, come corso di laurea magistrale in Data Science and Scientific Computing e il master in Robotics dell’Università di Trieste, o il master in high performance computing MHPC di SISSA/ICTP. Tutto ciò fa di Trieste Next 2019 un’occasione imperdibile per essere informati su questo argomento.

Ai nostri microfoni il docente di Statistica dell’Università di Trieste, Nicola Torelli:

Trieste Next 2019 conferma e amplia ulteriormente il suo respiro internazionale.
Sono infatti ospiti della manifestazione personaggi di spicco come il fisico Marc Mézard, direttore della Scuola Normale Superiore di Parigi, con la conferenza dal titolo Verso l’era dell’intelligenza aumentata. Si parla invece di cambiamento climatico in Farewell to ice, la keynote lecture (in inglese) di Peter Wadhams, docente di Fisica degli oceani dell’Università di Cambridge, ispirato al libro Addio ai ghiacci, finalista per il premio Galileo 2019. Focus sul panorama italiano con Luca Attias, commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale che analizza i progressi fatti dal nostro paese in materia di sviluppo digitale.
L’incontro con Federico Faggin, fisico, imprenditore e inventore del primo microprocessore commerciale al mondo che ha contribuito a creare il moderno touch screen, è l’occasione per approfondire il tema delle intelligenze dell’uomo e del computer assieme a Gabriele Beccaria, coordinatore editoriale di Tuttoscienze de La Stampa.
Spazio all’intelligenza artificiale anche con Fabrizio Renzi, direttore della ricerca di IBM Italia e il suo talk dal titolo Intelligenza artificiale o intelligenza aumentata? cui parteciperà anche Alessandro Vitale, amministratore delegato e fondatore di Conversate, autore di Artificial intelligence (Egea).
Sempre in tema, Marco Landi, ex presidente di Apple, propone un talk dal titolo Digital revolution: ieri, oggi e… domani.

Un appuntamento davvero imperdibile di questa nuova edizione è la presentazione in anteprima nazionale della nuova nave di ricerca oceanografica, la rompighiaccio “Laura Bassi”, erede della famosa OGS Explora. La nave sarà attraccata proprio davanti a Piazza dell’Unità d’Italia per tutti i tre giorni della manifestazione. In questa occasione OGS presenta per la prima volta la nave al pubblico con un programma di visite guidate con gli scienziati.
Fra gli altri highlight da segnalare c’è anche la riflessione di grande attualità proposta dall’Università di Trieste dal titolo La sicurezza dei ricercatori all’estero che vede fra i protagonisti Giorgio Sclip, membro del focal point Italia per l’agenzia per la sicurezza e la salute sul lavoro e l’appuntamento al museo Revoltella con AI – ironia artificiale. il sostegno di Svevo alla candidatura di Trieste Città della Letteratura Unesco.
È previsto inoltre un calendario di appuntamenti pensati appositamente per le scuole. Per maggiori informazioni consultare il sito www.triestenext.it

Anche quest’anno al centro della manifestazione c’è Piazza dell’Unità d’Italia, con il Villaggio Trieste Città della Conoscenza, che ospita la tensostruttura con gli stand delle attività e laboratori proposti dai vari enti.
Sempre in piazza è presente anche l’Area Talk, dove si tengono molte delle conferenze. La mattinata di venerdì 27 settembre è dedicata alle scuole di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia. Nel Villaggio Trieste Città della Conoscenza durante i giorni della manifestazione si tengono i laboratori e gli esperimenti scientifici per tutte le età curati dagli enti del protocollo Trieste Città della Conoscenza.
Gli altri luoghi del festival sono il Teatro Miela, la sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Museo Revoltella, lo Starhotels Savoia Excelsior Palace dove si svolgono talk, dibattiti e seminari. Il caffè delle scienze si svolge invece al Caffè Tommaseo.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero: data la disponibilità limitata di posti è richiesta la prenotazione online sul sito di Trieste Next. La prenotazione online garantisce l’accesso in sala e posto a sedere fino a 15 minuti prima dell’inizio ufficiale dell’evento; a partire da 15 minuti prima, eventuali posti verranno resi disponibili per chi effettuerà la registrazione in loco.

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