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Foto di turismofvg.it
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Udine e le sue osterie protagoniste a Itinerari FVG

La tradizione del “tai di vin” in osteria resiste al passare del tempo. Con Itinerari del Friuli Venezia Giulia insieme a Marina Del Colle ambassador di Turismo FVG partiamo per un viaggio a Udine con le sue osterie e il percorso “Vinattieri et Taverne” guidato dagli Accoglitori di Città dell’Ufficio Turistico di Spilimbergo. Qui la puntata:

UDINE E LE OSTERIE
Acqua e vino sono da sempre gli elementi fondamentali della vita in Friuli. Il Tagliamento, che segna la regione, e il suo affluente, il Ledra che arriva a Udine e che attraverso le sue rogge lambisce le osterie storiche che si sono create man mano nel tempo ne sono un esempio.

Seguendo il flusso delle rogge in un’ottica lenta si può riuscire a cogliere il racconto della città da un nuovo punto di vista più naturalistico e intersecato con la tradizione che è rappresentata dalla frequentazione delle persone in queste osterie sopravvissute. Questi luoghi storici nel passato crescevano accanto alla vita, ai luoghi dove lavoravano gli artigiani e così anche oggi negli stessi spazi va in scena la rappresentazione autentica della vita di questa comunità.

Sui tavoli di legno ancora oggi si gioca a briscola, tresette o a morra (proibita dal 1928 ma, si sa, le tradizioni sono dure a morire). Le cucine hanno in caldo piatti di fagioli, trippe, polenta, frico o le tradizionali polpette di carne, sempre innaffiate da vini sfusi o in bottiglia.

Un tempo nelle osterie si serviva solo vino locale che però, a causa della bassa gradazione alcolica, era poco durevole; parassiti e malattie abbassavano ulteriormente la quantità e la qualità. Nell’Ottocento era divenuta prassi comune “tagliare” il vino locale con altro di provenienza foresta in genere del sud Italia. Di qui l’uso del termine, ancora oggi in voga, “tai di vin”, per indicare all’oste un bicchiere di buon vino.

Nata nelle taverne, l’arte dei vinattieri riporta alla Firenze medievale, ed è una delle arti minori della corporazione delle arti dei mestieri. Inizialmente associati a fornai e albergatori, i vinattieri nel 1288 si distaccarono e crearono una propria corporazione il cui simbolo è un calice rosso su sfondo bianco, il loro patrono è San Martino.

Per informazioni e percorsi: www.turismofvg.it

GLI ACCOGLITORI DI CITTA’
Un modo per farvi raccontare Spilimbergo da chi la vive tutti giorni, quello degli “Accoglitori di Città” è un piccolo progetto nato dall’Ufficio Turistico del Comune di Spilimbergo. Qui gli accoglitori vi guideranno in un percorso esperienziale per la città raccontandola attraverso i loro occhi e il loro vissuto e portandovi nei luoghi più significativi.

È possibile prenotare presso l’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica chiamando lo 0427.2274 o mandando una mail a [email protected]
Il servizio è gratuito. Gli accoglitori accompagnano da 1 a 6 persone; il percorso ha durata variabile da 1 a 2 ore con giorni e orari flessibili.

Qui il podcast della puntata da riascoltare:

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