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Vicino/Lontano, al via la XX edizione del Festival: oltre 100 eventi e più di 200 protagonisti attesi a Udine

today7 Maggio 2024

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È “metamorfosi” la parola-chiave della 20^ edizione del Festival vicino/lontano che, fino a domenica, ritorna a Udine con oltre 100 eventi e più di 200 protagonisti, fra i quali Francesca Mannocchi, Domenico Quirico, Nadia Urbinati, Paolo Rumiz, Marco Magnani, Paula Montero, Edouard Firmin Matoko, Paola Caridi, Marino Sinibaldi, Giuseppe Antonelli, Manlio Graziano, Dino Pešut, Lucio Luca, Pier Aldo Rovatti, Alessandro Aresu, Fabio Chiusi, Luciana Castellina, Tomaso Montanari, Stefano Allievi, Francesco Billari, Atish Dalbhokar, Danilo De Marco, Angelo Floramo, Massimiliano Panarari. 

 

Domenica 12 maggio l’evento conclusivo del festival, una conversazione scenica di e con l’inviato/infiltrato Fabrizio Gatti, dedicata a chi abiterà l’Italia dopo di noi, seguita da un omaggio in musica di Ivan Moda & friends per il 20esimo compleanno di vicino/lontano.

 

Ospite ai nostri microfoni per dare il via all’evento e raccontarci di più sul programma Nicola Gasbarro, Presidente del Comitato Scientifico:

L'inaugurazione: "L'Italia nella Grande Guerra"

Sul ruolo dell’Italia nelle dinamiche globali interverrà nella Chiesa di San Francesco, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, intervistato dal direttore editoriale NEM, Paolo Possamai. Il mondo è in guerra. La politica nel caos. Da qualche anno infuria su più fronti, e con diverse modalità, una “Guerra Grande” (LiMes). Il sanguinoso e distruttivo stallo del conflitto ucraino, l’incendio mediorientale con i suoi strascichi marittimi sullo strategico accesso al Mar Rosso, le crescenti tensioni tra Usa e Cina, l’incerto scenario Indo-Pacifico sono solo alcune tra le più evidenti manifestazioni di un rivolgimento geopolitico che ha già cambiato in modo profondo gli equilibri internazionali. Al centro del dialogo l’Italia e le sue prospettive di azione in questo contesto, a partire dalla sua collocazione geopoliticamente atlantica. Nel pomeriggio, alle 16.30, a Palazzo Antonini Stringher, Lucio Caracciolo presenterà il volume 3/2024 di LiMes, “Mal d’America”, in dialogo con Fabrizio Maronta e la moderazione di Guglielmo Cevolin. I due incontri sono organizzati in collaborazione con l’Associazione Historia e LiMes Club Pn-Ud-Ve.


L’inaugurazione ufficiale del Festival è in programma oggi alle 18.30, sul sagrato della Chiesa di San Francesco a Udine. A seguire la prima tappa di un articolato percorso che il festival dedica quest’anno a Tiziano Terzani, nei 20 anni dalla scomparsa del grande giornalista e scrittore fiorentino (28 luglio 2004), che è da sempre punto di riferimento del cartellone. Alle 19, nella Chiesa di San Francesco si proietta “Tiziano Terzani: il viaggio della vita”, l’intimo biopic di Mario Zanot che include materiali dell’archivio familiare: 50 ore di registrazioni audio, 15 ore di Super8 di famiglia, 5 mila foto dell’archivio Terzani, 20 ore di materiale d’archivio, 8 animatori, 2 anni di lavoro per raccontare la vita del grande giornalista e scrittore, dall’infanzia alla morte, fra aneddoti divertenti e momenti drammatici, con le registrazioni audio inedite realizzate dal figlio Folco e lo stesso Terzani a raccontare la sua vicenda umana e professionale, e con la voce narrante di Monica Guerritore a congiungere i capitoli di una vicenda umana irripetibile. 

Il Premio Tiziano Terzani

Sale l’attesa per la giornata clou dell’evento, sabato 11 maggio, con la XX edizione del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, riconoscimento istituito dall’associazione culturale vicino/lontano di Udine insieme alla famiglia Terzani, nel nome del giornalista e scrittore fiorentino, che verrà consegnato alla giornalista irlandese Sally Hayden per il libro inchiesta “E la quarta volta siamo annegati”, pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri (traduzione di Bianca Bertola). Il suo libro punta il dito – scrive la Giuria – sulle ipocrisie degli organismi internazionali che l’Unione Europea si è data, ufficialmente per tutelare le vittime, di fatto per affiancare le strategie anti-immigratorie dei governi, in modo che tutti noi, nati per puro caso nel mondo delle libertà, possiamo voltarci dall’altra parte. Nel ventennale del Premio, la Giuria ha deciso di assegnare una Menzione speciale all’artista e attivista cinese Ai Weiwei per il memoir “Mille anni di gioie e dolori”, pubblicato in Italia da Feltrinelli (traduzione dall’inglese di Katia Bagnoli), un accorato, programmatico e ostinato appello – si legge nella motivazione –  a proteggere a ogni costo anche nell’Occidente “democratico”, dove cominciano a manifestarsi preoccupanti segnali di censura nei confronti del libero pensiero, il diritto alla libertà dell’espressione artistica e di ogni altro tipo di espressione.

Info e dettagli

L’ingresso agli eventi è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per la Serata Terzani in Teatro è necessario ritirare i biglietti numerati. Info e variazioni di programma su vicinolontano.it


(Foto Luca d’Agostino – Phocus Agency)

Scritto da: Maria

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