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Vicino/lontano On. Dialoghi al tempo del virus

Dal 18 al 22 maggio il Festival Vicino/Lontano e Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, assume una veste nuova aprendo le sue porte nel mondo del web con “Vicino/lontano On. Dialoghi al tempo del virus”, forum digitale di sei appuntamenti, trasmessi in diretta streaming nelle date in cui avrebbe dovuto svolgersi la 16esima edizione, rinviata all’autunno. Ambiente, dinamiche geopolitiche, implicazioni socio-politiche, prospettive dell’economia, riflessioni filosofiche e antropologiche saranno al centro della proposta di questi appuntamenti che vedranno protagonisti esperti e studiosi delle diverse aree.

Per ogni serata il valore aggiunto arriverà dall’intervento di uno dei cinque finalisti dell’edizione 2020 del Premio Terzani: gli autori, anch’essi collegati da casa, saranno invitati ad esprimere il loro personale punto di vista sul futuro che ci attende. Compongono la cinquina finalista, selezionata nelle scorse settimane dalla Giuria presieduta da Angela Terzani Staude: il giornalista, poeta e documentarista curdo-iraniano Behrouz Boochani (Nessun amico se non le montagne, add editore); l’antropologa e scrittrice norvegese Erika Fatland (La frontiera. Viaggio intorno alla Russia, Marsilio); l’intellettuale franco-libanese Amin Maalouf (Il naufragio delle civiltà, La Nave di Teseo); la giornalista e reporter italiana Francesca Mannocchi (Io Khaled vendo uomini e sono innocente, Einaudi); la giornalista turca Ece Temelkuran (Come sfasciare un paese in sette mosse, Bollati Boringhieri).

Ai microfoni di Radio Punto Zero ad approfondire l’iniziativa e i diversi appuntamenti la curatrice e presidente Paola Colombo:

 

Vicino/lontano ON 2020 raccoglie idealmente il testimone dell’edizione 2019, dedicata al tema “Contagio”: spiega la curatrice e presidente Paola Colombo che «mai avremmo immaginato di ritrovarci, a un anno di distanza, nel pieno di una pandemia. Una crisi talmente grave che non può e non deve andare sprecata. Ed è proprio questo il senso di Vicino/lontano ON: trovare gli elementi per immaginare un dopo, dandoci appuntamento all’autunno con rinnovata passione, tema scelto per l’edizione 2020 del festival, provando ad accendere una nuova progettualità per il futuro e festeggiando insieme il vincitore del Premio Terzani»

Ad aprire l’evento, lunedì 18 maggio alle 19, dall’ex chiesa di San Francesco, storica sede del festival, sarà il dialogo “Non sprechiamo questa crisi”, che vedrà protagonista il Premio Pulitzer americano Jared Diamond, autore di world sellers come Armi, acciaio, malattie; Collasso; Crisi: lo intervisterà il presidente del comitato scientifico di vicino/lontano, Nicola Gasbarro. Il Forum intende aprire uno spazio di riflessione sugli scenari post pandemia dal punto di vista dell’emergenza ambientale, economica, etica e sociale, anche attraverso molte novità editoriali firmate dai protagonisti di Vicino/lontano ON: a cominciare dal saggio del filosofo della scienza Bruno Latour, una delle voci più autorevoli del nostro tempo. Il suo “La sfida di Gaia. Il nuovo regime climatico”, di prossima uscita per Meltemi, cerca di districare gli aspetti etici, politici, teologici e scientifici che una nozione ormai obsoleta di Natura aveva confuso, alla ricerca di una rinnovata solidarietà universale. Il libro è sconvolgente come una profezia: Gaia, ci spiega infatti Latour, non è il Globo, né la Madre Terra; non è una dea pagana e neppure la Natura, così come l’abbiamo immaginata finora. L?aria, gli oceani, i ghiacciai, il clima, il suolo: tutto quel che abbiamo reso instabile interagisce con noi. La vecchia Natura scompare e lascia il posto a un essere di cui è difficile prevedere le manifestazioni: Gaia. Dei temi legati alla nuova riflessione di Bruno Latour converseranno il divulgatore e climatologo Luca Mercalli, autore della postfazione del libro, e il giornalista Marco Pacini, firma de L’espresso, chiamato a coordinare l’incontro in streaming dalle 21 su  vicinolontano.it

Martedì 19 maggio l’indagine si sposterà sul piano geopolitico. La crisi pandemica ha fatto esplodere criticità più o meno latenti nei rapporti di forza tra gli Stati e nei dislivelli tra le diverse aree del pianeta e rischia di scompaginarne ulteriormente gli equilibri: Stati Uniti, Cina, Russia ed Europa, così come Africa e Medio Oriente, sono motore e terreno di nuovi giochi strategici. Ne parleranno Lucio Caracciolo, direttore di Limes e presidente del think tank Macrogeo, lo storico ed editorialista Guido Crainz e il sinologo Maurizio Scarpari, docente di lingua e cultura cinese a Ca’ Foscari. Coordinerà l’incontro Guglielmo Cevolin, giurista e presidente di Historia. Interverrà inoltre Francesca Mannocchi, finalista Premio Terzani 2020, firma autorevole della stampa internazionale e autrice di importanti reportage dal Nord Africa e Medio Oriente. I Paesi occidentali poi sono attraversati da una minaccia subdola: l’inevitabile dirigismo, che ha caratterizzato la “fase 1” dell’emergenza virus, potrebbe trasformarsi in autoritarismo antidemocratico, magari in forma strisciante, anche quando il pericolo sarà cessato.

Mercoledì 20 maggio, sempre dalle 21 in streaming, il talk dedicato a “Democrazie alla prova” offrirà l’occasione per ascoltare il commento del sociologo dei media Massimiliano Panarari, membro del comitato scientifico di Vicino/lontano e fresco autore, per Marsilio, del saggio “La credibilità politica. Radici, forme, prospettive di un concetto inattuale”, scritto a quattro mani con Guido Gili. Considerando i criteri con cui i media selezionano e presentano le notizie, non stupisce che la fortuna del termine “credibilità” coincida con un problema: la crisi di credibilità della politica, che alcuni giudicano addirittura
irreversibile. Contemporaneamente, ed è l’altra faccia dello stesso fenomeno, si assiste a una vera e propria «consumazione» delle leadership, dal momento che la rapidità con la quale si raccoglie e si costruisce il consenso è pari a quella con cui viene dissipato. La credibilità è dunque una scommessa rischiosa …

Di economia, tasto dolente degli scenari globali post pandemia, si parlerà giovedì 21 maggio in un forum coordinato dal vicepresidente di vicino/lontano Paolo Ermano: interverranno Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’Università Tor Vergata di Roma e presidente del comitato scientifico di Next-Nuova Economia per Tutti; il sociologo Stefano Allievi, direttore del Master sull’Islam in Europa all’Università di Padova e autore del volume La spirale del sottosviluppo, in uscita da Laterza, gli economisti Patrizio Bianchi, docente all’Università di Ferrara e assessore della Regione Emilia Romagna, e Antonio Massarutto, professore ordinario all’Università di Udine oltre che direttore di ricerca all’Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente all’Università Bocconi di Milano. L’intervento di chiusura della serata sarà affidato al giornalista, poeta e documentarista curdo iraniano Behrouz Boochani, finalista Premio Terzani 2020 e premio Amnesty International Australia 2017 per i suoi articoli sui diritti umani dei rifugiati, firma di testate come Guardian, Huffington Post, Financial Times e Sydney Morning Herald.

Infine, una domanda di estrema delicatezza: “siamo alla vigilia di un nuovo paradigma antropologico tale da indurci a ripensare le nostre priorità etico-valoriali in tema di malattia e salute?” Venerdì 22 maggio l’ultima conversazione di “Vicino/lontano On” vedrà protagonisti, coordinati dalla presidente della SFI-Fvg Beatrice Bonato, l’antropologo e presidente del comitato scientifico del festival Nicola Gasbarro, in dialogo con il filosofo Umberto Curi e l’infettivologa Claudia Lodesani, presidente di Medici Senza Frontiere Italia. Sarà affidato allo scrittore e saggista franco-libanese Amin Malalouf l’intervento conclusivo di questo ciclo di incontri: finalista del Premio Terzani 2020 con Il naufragio delle civiltà, è stato Premio Nonino 1999, Prix Méditerranée 2004 e Premio Principe delle Asturie 2010. Dal 2011 fa parte dell’Académie française.

Ogni incontro prevede la possibilità di intervenire da parte degli spettatori attraverso l’invio di domande a un numero dedicato, e si chiuderà sulle note di contributi musicali particolarmente significativi delle passate edizioni del festival vicino/lontano e del Premio Terzani: Books Across Balkans (Arbe Garbe edizione 2012), Coro la Tela (2016), Saba Anglana (2016), Jvan Moda & Paolo Forte (2018), Emel Mathlouthi (2018).

Info e dettagli www.vicinolontano.it

 

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