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A Radio Chef, in questa puntata speciale di metà agosto vi portiamo in viaggio tra i sapori autentici del Friuli Venezia Giulia, andando a riscoprire una ricetta che appartiene alla tradizione di Trieste e del Carso: gli “Gnocchi di susine alla triestina“, un piatto che sa di casa, di domeniche in famiglia e di ricordi delle nonne che li preparavano con amore. Non è solo un dolce: è un piatto unico della tradizione austro-ungarica, tramandato di generazione in generazione e perfetto per celebrare il periodo estivo, quando le susine sono nel pieno della loro maturazione
Gli gnocchi di susine sono un piatto che racconta tanto della cucina triestina e delle sue influenze mitteleuropee. Nascono nella tradizione austro-ungarica e sono arrivati fino a noi come una delle ricette simbolo delle cucine di Trieste, del Carso e del Collio. In passato erano considerati un piatto unico delle giornate di festa: ricchi, sostanziosi e capaci di sostituire sia il secondo che il dolce. La loro particolarità è quel cuore morbido e dolce racchiuso nell’impasto di patate, un boccone che unisce semplicità e raffinatezza.
La nostra ascoltatrice Tania di Gorizia ci ha inviato la sua ricetta di famiglia, perfetta per portare in tavola il gusto autentico della tradizione. Ingredienti:
Procedimento: si parte dalle patate, lessate e schiacciate, che si impastano con farina, uovo e sale fino a ottenere una base compatta. L’impasto si stende e al centro di ogni disco si inserisce una susina snocciolata, arricchita con una zolletta di zucchero o un cucchiaino di marmellata. Una volta chiusi a pallina, gli gnocchi si tuffano nell’acqua bollente e appena salgono a galla sono pronti. Il condimento è la parte che conquista: burro fuso, pangrattato tostato, zucchero e un tocco di cannella che profuma e richiama le influenze austro-ungariche. Il risultato è un equilibrio perfetto tra il sapore delicato della patata, la dolcezza del ripieno e il profumo speziato della cannella.
Ogni famiglia triestina ha il proprio piccolo segreto per rendere questi gnocchi unici. C’è chi aggiunge un pizzico di cannella direttamente all’interno della susina, chi preferisce il cuore compatto della zolletta di zucchero e chi invece ama la morbidezza della marmellata. La magia di questa ricetta sta proprio nella varietà delle sue interpretazioni, che si tramandano di generazione in generazione e che mantengono viva la tradizione.
Un piatto così merita un calice del territorio. Con gli gnocchi di susine alla triestina consigliamo la Vitovska, bianco fresco e minerale simbolo del Carso, perfetto per esaltare la delicatezza delle susine senza coprirne il gusto. Chi preferisce aromi più intensi può scegliere la Malvasia istriana, fruttata e sapida, ideale per accompagnare la dolcezza dell’impasto e la leggera acidità della frutta. Tutte queste eccellenze si possono scoprire anche nei Supermercati Bosco di Trieste, dove qualità e tradizione si incontrano ogni giorno tra scaffali di vini e ingredienti freschissimi per portare in tavola ricette di successo.
Per preparare gnocchi morbidi e compatti la scelta della patata è fondamentale. Le patate farinose, con polpa asciutta e poco umida, sono ideali per impasti, purè e fritture. Le patate a pasta soda, invece, sono perfette per bolliti e insalate grazie alla loro consistenza più compatta. Le patate rosse regalano un gusto rustico e tengono bene la cottura al forno, mentre le novelle, con la buccia sottile, sono ottime lessate o arrostite senza sbucciarle. Non mancano poi le patate dolci, perfette per chi cerca un tocco originale, e le patate viola, scenografiche e colorate, che rendono speciale anche un semplice contorno. Conoscere e scegliere la varietà giusta permette di dare il meglio a ogni ricetta, trasformando un piatto tradizionale come gli gnocchi di susine in un’esperienza ancora più autentica.
Passiamo a una piccola curiosità: spesso si parla di susine e prugne come se fossero la stessa cosa… ma non è così. La prugna è un termine generico che indica il frutto del genere Prunus, con tante varietà diverse: tonde o ovali, grandi o piccole, dolci o leggermente acidule. Esistono sia prugne da consumo fresco che quelle da trasformazione, come le prugne secche. La susina, invece, è un termine più specifico, molto usato da noi in Friuli-Venezia Giulia e in Trentino. Indica una varietà di prugne piccole, scure (blu, viola, nere), particolarmente dolci e meno acidule: insomma, una prugna “speciale”, perfetta per dolci, conserve e soprattutto per i nostri gnocchi di susine.
Con le susine mature si può preparare una marmellata genuina e profumata, ideale da spalmare sul pane, per farcire una crostata o per accompagnare formaggi stagionati e carni arrosto. Gli ingredienti sono semplicissimi: 1 kg di susine mature, 350 g di zucchero semolato e il succo di un limone. Dopo aver sterilizzato i vasetti, lavate le susine, tagliatele a metà, eliminate il nocciolo e lasciatele macerare in pentola con zucchero e limone per circa un’ora. A quel punto si cuoce a fuoco dolce per 40–45 minuti, mescolando per evitare che si attacchi.
Con la “prova del piattino” si verifica la giusta densità: se la marmellata resta ferma inclinando il piatto, è pronta. A piacere si può frullare per una crema liscia oppure lasciare i pezzi per una consistenza rustica. Una volta invasettata e capovolta per creare il sottovuoto, la marmellata è pronta per durare a lungo… e regalare dolcezza tutto l’anno.
In cucina, dolce e salato possono convivere alla perfezione, ma il segreto sta nella precisione. Non solo dosi e tempi di cottura, ma anche strumenti ben curati fanno la differenza: un coltello affilato è indispensabile tanto per tagliare la frutta della marmellata quanto per preparare un arrosto. Per questo ci affidiamo ad Affilautensili Natisone, che da anni si occupano di mantenere lame e utensili sempre in perfetta forma, pronti ad affrontare qualsiasi ricetta, dolce o salata.
Dopo tanta dolcezza, vi portiamo in montagna, tra i sapori freschi e i panorami estivi del Friuli-Venezia Giulia. Se passate da Camporosso, vicino a Tarvisio, non potete perdere una tappa al Dawit, un locale dove la tradizione è di casa e ci si sente accolti come in famiglia. Qui, oltre a piatti genuini, in questa stagione trovate anche gelati artigianali ai frutti di bosco e alle fragole fresche, una delizia per grandi e piccoli. E se state programmando una gita nella natura, potete farvi preparare un panino da portare con voi.
Restando in montagna, a Sappada vi aspetta la Gastronomia Alimentari Cardis, dove ogni settimana trovate piatti che uniscono creatività e tradizione, dal dolce al salato. Perfetti da portare in vetta durante una gita, oppure da gustare direttamente nella suggestiva cornice di Sappada Vecchia, per un pranzo o una cena dal sapore autentico.
Per oggi è tutto, tra susine, marmellate e sapori di montagna, si chiude la nostra puntata di Radio Chef Estate. Vi aspettiamo a settembre con nuovi appuntamenti e i grandi eventi del Friuli Venezia Giulia, a partire da Friuli Doc a Udine, dove vi racconteremo piatti speciali e tradizioni. Seguiteci su Facebook e YouTube, e trovate tutte le ricette nella sezione Radio Chef del sito. Invia la tua ricetta con la foto o un video al nostro numero Whatsapp 3386116060 ed entra a far parte del nostro programma.
Scritto da: Maria

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