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La birra artigianale: tra curiosità, gusto e abbirramenti

today30 Maggio 2025

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Fresca, bionda, frizzante: no, non stiamo parlando solo della bella stagione che sta per iniziare, ma della protagonista assoluta di questa nuova puntata di Radio Chef: la birra artigianale. Un viaggio tra storia, curiosità, gusto e cultura birraria che parte dal Friuli Venezia Giulia e ci porta ben oltre.


Non tutti sanno che l’Italia è tra i paesi europei con il più alto numero di microbirrifici per abitante. Negli ultimi vent’anni, la birra artigianale ha vissuto una vera e propria rivoluzione, anche grazie alla passione e alla creatività di tanti piccoli produttori che hanno saputo mescolare qualità, innovazione e radici territoriali. Con Paolo Erne, ospite della puntata, scopriamo che proprio in Friuli Venezia Giulia, regione nota per i suoi vini, esiste una solida cultura brassicola. Lo dimostra, ad esempio, il fatto che Trieste è da sempre tra le città italiane con il più alto consumo di birra, oltre ad aver ospitato (seppur per ragioni logistiche) il primo festival birrario italiano, pensato proprio da un gruppo di amici triestini.

Sigle misteriose e stili italiani

Chi ha provato a esplorare la varietà delle birre artigianali si è sicuramente imbattuto in sigle come IPA, APA, Stout, Saison… ma cosa significano? Dietro queste abbreviazioni si nascondono caratteristiche tecniche e stili produttivi ben precisi. Ad esempio, la IPA (India Pale Ale) ha origini britanniche ed è nota per il suo gusto amaro e aromatico. Ma anche l’Italia si è ritagliata un ruolo da protagonista, creando il proprio stile: la Italian Grape Ale, un perfetto incontro tra birra e vino, frutto dell’inventiva dei microbirrifici italiani.

 

Le birre si dividono in tre grandi famiglie:

  • Bassa fermentazione (lager): le classiche birre bionde, fresche e leggere.
  • Alta fermentazione (ale): birre corpose e aromatiche, spesso di ispirazione inglese o belga.
  • Fermentazione spontanea: birre rare e complesse, in cui i lieviti non vengono aggiunti ma provengono naturalmente dall’ambiente.

A Trieste sbarca Birra in Fiera

Il Friuli Venezia Giulia ospita diversi microbirrifici pluripremiati, che permettono di avvicinarsi al mondo della birra artigianale con prodotti di qualità e dal forte legame con il territorio. E se volete farvi guidare, il momento è perfetto: dal 31 maggio al 2 giugno, Trieste ospita la prima edizione di Birra in Fiera 2025, al Generali Convention Center nel Porto Vecchio. Un’occasione unica per scoprire una trentina di birrifici, degustare, imparare e lasciarsi accompagnare da esperti come Paolo, in un percorso pensato per tutti, anche per chi muove i primi passi. Per info: birrainfiera.com

Sapevi che il Birramisù è nato a Trieste?

Proprio così: questo dolce goloso è una variante originale del tiramisù, nato quasi per caso in un’osteria triestina. Si racconta che un cliente inglese, poco amante del caffè, chiese se fosse possibile preparare il tiramisù usando una birra scura al posto del tradizionale espresso. Fu così che, con un tocco di creatività e passione per la birra artigianale, nacque il Birramisù. Oggi è un piccolo simbolo della tradizione dolciaria triestina, amato e servito in molti pub d’Italia. La versione che vi proponiamo arriva da Birra Campagnolo. Per prepararlo, vi serviranno: 6 uova, 160 g di zucchero, 400 g di mascarpone, circa 16 savoiardi, birra scura Refolo, cacao amaro in polvere.

 

Procedimento: separate i tuorli dagli albumi e montate i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e spumosa. Aggiungete il mascarpone poco alla volta. A parte, montate gli albumi a neve ben ferma e incorporateli delicatamente alla crema, mescolando dal basso verso l’alto. Inzuppate i savoiardi direttamente nella birra scura Refolo, poi alternate in bicchieri o coppette uno strato di crema e uno di biscotti. Concludete con una spolverata di cacao amaro. Un dessert dal sapore intenso e sorprendente, da gustare magari con la stessa birra usata nella preparazione, per un abbinamento perfetto.

 

E per preparare il piatto perfetto non dimenticare l’utensile giusto e un consiglio sempre gentile che troviamo sempre da Affilautensili Natisone.

L’abbirramento perfetto

Non si parla più solo di abbinamento, ma di abbirramento. Sì, proprio così: un neologismo che unisce il piacere del buon cibo con la crescente cultura della birra artigianale. Carne e birra? Assolutamente sì. Ma con criterio. Le costine di maiale, ad esempio, trovano compagna ideale in una birra a fermentazione spontanea o in una Bock tedesca. L’importanza del taglio e del tipo di carne guida la scelta dello stile birrario: dalla classica Lager per un pollo arrosto, a una Tripel belga per arrosti più importanti.

 

E con il pesce? Sfatiamo un mito: birra e mare si sposano benissimo, purché con delicatezza. I piatti di mare trovano nelle Saison belghe un perfetto contraltare: fresche, aromatiche, leggere ma complesse, sono ideali per esaltare i profumi del pescato. Per i calamari fritti, una Lambic o una birra luppolata con note agrumate è una scelta vincente. Dalla teoria alla pratica, Paolo Ernè si cimenta in una sfida concreta: creare abbirramenti per alcuni piatti della Trattoria Ai Due Leoni di Muggia. Qualche esempio?

  • Sardoni in saor: grazie alla presenza dell’aceto, richiedono un abbinamento per contrasto. La scelta ricade su una Saison, che regala freschezza e bilancia l’acidità del piatto.
  • Spaghetti alle vongole: qui si osa con una Double, a sottolineare la sapidità e la struttura del piatto.
  • Calamari fritti: perfetti con una Lambic oppure una IPA agrumata, per un gioco tra dolcezza e croccantezza.

L’abbirramento è solo l’inizio. Sempre più chef e appassionati si cimentano nella cucina con la birra, usandola come ingrediente protagonista. Paolo Ernè ha anche scritto un libro sul tema, Birra in cucina, disponibile online, dove esplora tutte le possibilità gastronomiche offerte dalla birra, dai primi piatti ai dessert.

Birra Bosco: il sapore della convivialità

La birra Bosco nasce con l’intento di celebrare la qualità e la territorialità. Due etichette che la raccontano al meglio: una Golden Ale fresca e beverina, ideale per la bella stagione, e una IPA più intensa, luppolata, pensata per chi ama sapori decisi. Una birra di famiglia, nata tra degustazioni, clienti e amici, che porta con sé l’amore per il territorio e la passione per il prodotto artigianale. Disponibile nei Supermercati Bosco, la birra viene conservata con la massima attenzione: lontano dalla luce diretta e a una temperatura tra i 10 e i 12 °C, per garantire sempre la massima resa aromatica.

Per gli appassionati di gusto e sapori, l’appuntamento con Radio Chef continua! Seguici in questa puntata per assaporare il gusto del Friuli Venezia Giulia. Radio Chef ritorna con una nuova puntata ogni giovedì e venerdì alle 12.30. Invia la tua ricetta con la foto o un video al nostro numero Whatsapp 3386116060 ed entra a far parte del nostro programma.

Scritto da: Maria

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