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Dolce e salato: gli abbinamenti con la frutta che ti sorprenderanno

today12 Agosto 2025

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“Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere…”

Un detto popolare che nasconde un piccolo segreto di gusto: l’incontro tra la dolcezza della frutta e la sapidità del formaggio è così perfetto… che c’è chi preferirebbe non condividerlo! A Radio Chef, in questa puntata, quel segreto lo sveliamo: partiremo dai piatti più semplici fino agli abbinamenti gourmet, tutti con ingredienti di stagione e a chilometro zero.

Un detto da gustare

Ma cosa significa davvero questa frase? Spesso le cose più genuine, quelle sotto i nostri occhi, rischiamo di non apprezzarle fino in fondo. Formaggio e pere, ad esempio, è un matrimonio semplice e umile, ma capace di sorprendere il palato con delicatezza e intensità allo stesso tempo. Ed è proprio da questo concetto che nasce la nostra esplorazione culinaria: equilibrio, freschezza e semplicità, con un tocco di creatività.

La lista della spesa estiva

Prima di metterci ai fornelli, bisogna fare un salto al supermercato… e conoscere la frutta di stagione è il primo passo per abbinamenti perfetti. Ecco qualche idea:

  • Pesche e albicocche: dolci, morbide, perfette con formaggi freschi o più saporiti.
  • Fichi: zuccherini e profumati, ideali con prosciutto crudo.
  • Anguria: fresca e succosa, regina delle insalate estive.
  • Melone: compagno ideale del prosciutto crudo.
  • Prugne rosse: leggermente acidule, portano colore e freschezza in ogni piatto.

Questi ingredienti diventano protagonisti di insalate estive che uniscono dolcezza, sapidità e croccantezza, perfette per valorizzare i prodotti locali e si trovano tutti nei Supermercati Bosco a Trieste per una spesa colorata, gustosa e sempre di qualità.

4 insalate da gustare: le ricette

“Dolce & Croccante”: lattuga e rucola fresca, pesche noci a spicchi grigliate (la grigliatura intensifica il dolce e dà un tocco affumicato), cubetti di Montasio giovane, burroso e delicato, noci tritate grossolanamente per la croccantezza e un’emulsione di olio extravergine d’oliva, succo di limone fresco e un pizzico di miele per arrotondare il sapore. Perché funziona? La pesca dolce bilancia il sapido e la morbidezza del formaggio, mentre le noci danno la giusta croccantezza. Il limone aiuta a tenere tutto fresco, e il miele ammorbidisce l’acidità.

 

“Montagna & Mare”: radicchio e lattughino, fichi maturi a spicchi, fette sottili di prosciutto crudo di San Daniele, scaglie di Montasio stagionato, più intenso e saporito, mandorle tostate per un tocco croccante e come condimento olio extravergine d’oliva, qualche goccia di aceto balsamico tradizionale e pepe nero macinato fresco.

 

Insalata verde: rucola e zucchine crude tagliate a fettine sottili, avocado maturo a cubetti, ricco e cremoso, cetriolo a fettine sottili, prugne rosse dolci a spicchi, semi di zucca tostati per croccantezza e una vinaigrette al limone (olio extravergine, succo di limone, sale). L’avocado è grasso e morbido, per cui è fondamentale bilanciarlo con ingredienti croccanti come zucchine e semi, e aggiungere una nota acidula con la prugna o il limone per mantenere freschezza e leggerezza.

 

Insalata social: cubetti di anguria freschissima, feta o Montasio giovane sbriciolato, foglie di menta fresca, pepe nero macinato e un filo d’olio extravergine d’oliva. Perché piace? Questa insalata, semplice ma elegante, è diventata un vero must sui social grazie al suo colore e freschezza. Perfetta come antipasto o piatto unico leggero.

 

Le insalate gourmet del Dawit di Camporosso- Tarvisio propongono combinazioni originali pensate per sorprendere il palato. Tra le proposte più interessanti la “Specktacolo” con insalatina fresca, speck dell’Alto Adige dal profumo intenso, fettine di mela, scaglie di formaggio e noci. L’abbinamento bilancia dolcezza, sapidità e croccantezza, richiamando i sapori alpini in chiave estiva e la “Spagnola” con insalatina fresca, sgombro in olio extravergine, spicchi d’arancia, scaglie di formaggio e lamelle di mandorle. Il risultato è un piatto leggero e armonico, con note di mare e di sole.

Prosciutti crudi d’eccellenza

Non solo insalate: i prosciutti friulani meritano attenzione particolare. Ecco tre esempi da conoscere tutti made in Friuli Venezia Giulia:

  • Prosciutto di San Daniele DOP
    Prodotto sulle colline di San Daniele del Friuli, dove il microclima unico unisce l’aria di montagna, la brezza adriatica e le acque del fiume Tagliamento, questo prosciutto ha un gusto dolce e morbido, con delicati sentori di mandorla. Abbinamenti consigliati: melone, per la dolcezza che esalta la sapidità; fichi freschi, che avvolgono la delicatezza del San Daniele; pere fresche o leggermente caramellate, per un contrasto elegante.
  • Prosciutto di Sauris IGP
    Realizzato a Sauris, piccolo borgo di montagna oltre i 1.200 metri di altitudine, questo prosciutto si distingue per la leggera affumicatura naturale con legno di faggio. Il risultato è un gusto intenso, con note affumicate ma delicate, frutto di un’antica tecnica di conservazione della carne nei mesi freddi. Abbinamenti consigliati: mele verdi croccanti e leggermente acidule, che contrastano l’affumicato; prugne dolci e succose, che armonizzano le note aromatiche; uva bianca fresca, perfetta per pulire il palato.
  • Prosciutto di Cormòns
    Prodotto nel Collio Goriziano, terra famosa per i suoi grandi vini bianchi, questo prosciutto ha una stagionatura naturale e un gusto saporito, più deciso del San Daniele ma senza affumicatura. Meno conosciuto, è molto apprezzato dagli intenditori per il suo carattere artigianale. Abbinamenti consigliati: pesche gialle, per bilanciare la sapidità; susine, che donano freschezza; lamponi, per un contrasto elegante e un tocco gourmet.

Il taglio perfetto

Lo spessore della fetta è fondamentale per gustare appieno il prosciutto: troppo spessa risulta gommoso, troppo sottile perde consistenza. La fetta ideale è sottile e morbida, mai trasparente, così da sciogliersi delicatamente in bocca. Per ottenere fette perfette serve il coltello da prosciutto: lama lunga (30-35 cm), flessibile e liscia, progettata per seguire la carne senza seghettare. Qui gli errori da evitare:

  • Usare coltelli seghettati, che strappano la carne;
  • Non affilare la lama, perdendo precisione e sicurezza;
  • Iniziare il taglio senza fissare bene il prosciutto sul tagliere;
  • Per chi ama la tradizione, il taglio a mano resta insuperabile, ma richiede esperienza: movimenti lenti, paralleli al piano del prosciutto, mai a “seghetto”.

E se volete coltelli sempre perfetti o affilati come nuovi, c’è chi lo fa per mestiere: Affilautensili Natisone, a Leproso di Premariacco.

Formaggi friulani e abbinamenti con la frutta

Un grande protagonista delle nostre tavole è il formaggio, ideale da gustare con la frutta, sia in taglieri che in insalate gourmet. Il Montasio, re dei formaggi friulani, si presenta in due versioni: fresco (2-4 mesi): delicato e burroso, perfetto con pere croccanti o grappoli d’uva bianca per un momento di gusto raffinato e stagionato (oltre 10 mesi), più intenso e saporito, da abbinare a fichi freschi o albicocche secche, per un equilibrio dolce-salato sorprendente. I formaggi di malga, con il loro profumo di erba e fiori di montagna, si prestano ad abbinamenti creativi: fettine di pesca gialla o mirtilli freschi in insalata donano colore e freschezza, mentre le pere Williams restano un classico intramontabile.

 

Tra le specialità friulane troviamo anche i caprini, cremosi e leggermente aciduli, ideali con un fico maturo e una goccia di miele, e il formadi frant, formaggio dal sapore deciso, da gustare con pere cotte al vino rosso o acini d’uva nera, per veri intenditori. Per chi desidera scoprire queste delizie, la Gastronomia Alimentari Cardis di Sappada offre una selezione di formaggi di malga e prodotti tipici della montagna friulana. Qui è possibile trovare Montasio, caprini e specialità tradizionali, ideali per trasformare un semplice piatto in un’esperienza gourmet, dimostrando che frutta e formaggio sono il segreto di un abbinamento vincente.

In viaggio sulla cresta della Saualpe

Mein Sonntag, rivista di viaggi ed enogastronomia della Carinzia, ci porta ad esplorare il territorio approfittando del bus escursionistico dedicato. Il percorso proposto attraversa la cresta della Saualpe da rifugio a rifugio, nella regione del Mittelkärnten. L’escursione parte dalla Weißbergerhütte, situata sopra Klein St. Paul, e prosegue attraverso le vette del Gertrusk e dello Spitz del Ladinger, fino al rifugio di Wolfsberg e al rifugio Steiner. Il tracciato misura circa 11 km, con un dislivello di quasi 600 metri, e regala panorami mozzafiato dal cosiddetto “balcone panoramico della Carinzia”. Nei rifugi lungo il percorso si possono gustare piatti tipici della tradizione locale. Il bus escursionistico per il rientro parte dal rifugio Steiner, ogni giovedì fino al 25 settembre. È inoltre possibile prenotare escursioni guidate per ciascun tour, per vivere un’esperienza più approfondita e sicura lungo la cresta della Saualpe.

Alla prossima puntata!

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Scritto da: Maria

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